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Concorsi e pubblico impiego

Concorsi pubblici: quando è necessario rivolgersi a un avvocato

Partecipare a concorsi pubblici nel pubblico impiego significa talvolta dover assistere a procedure non trasparenti, irregolarità e ingiustizie. Proprio per questo motivo negli ultimi anni è andato aumentando il numero delle persone che hanno deciso di affidarsi a uno o più avvocati per avviare un ricorso contro la Pubblica Amministrazione.

In alcuni casi le battaglie legali intraprese dai candidati hanno portato alla sospensione o all’annullamento di tutto il concorso, ma in altri l’ente pubblico ha avuto la meglio dimostrando di essere dalla parte della ragione.

In tale contesto usufruire di un buon servizio di assistenza legale permette di far valere i propri diritti quando questi siano stati lesi in qualche modo dall’amministrazione pubblica.

Ricorsi concorsi pubblici: come funzionano?

Generalmente le fasi per le quali è possibile procedere con ricorso sono quelle di:

  • Predisposizione del bando;
  • Svolgimento delle prove;
  • Pubblicazione della graduatoria finale.

In ognuna di queste fasi il candidato può segnalare delle difformità rispetto alle norme di legge. Ad esempio in alcuni importanti concorsi è stato avviato ricorso per:

  • Quesiti oggetto della prova svelati prima ad alcuni candidati;
  • Esclusione dal concorso per discriminazione;
  • Errori nell’attribuzione del punteggio;
  • Esclusione per limiti di età.

Il ricorso va presentato al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 60 giorni a decorrere dalla notificazione, comunicazione o piena conoscenza mediante un avvocato. I costi dell’intera procedura che devono essere sostenuti possono raggiungere cifre anche molto alte ed è per questo che, ove possibile, è consigliato il ricorso collettivo in modo da poter dividire facilmente le spese.

Nel ricorso collettivo intervengono tutti quei candidati che, mossi da un medesimo interesse, intendono unitamente contestare una procedura probabilmente illegale.

Affidarsi a professionisti nella consulenza legale

ricorso concorso pubblicoLe procedure per il ricorso possono essere anche molto lunghe e prevedere diverse fasi e alla fine non è detto che se ne esca da vincitori. È bene precisare che non tutti gli avvocati sono in grado di fornire assistenza legale specifica per un concorso pubblico.

Ecco perché prima di scegliere un legale è fondamentale effettuare una ricerca mirata e scegliere di rivolgersi soltanto a chi è specializzato tra l’altro in questo settore.

Un avvocato generico o maggiormente preparato in altri ambiti potrebbe non essere abbastanza preparato e il rischio è che il ricorso non abbia poi l’esito sperato.

Realtà come Legal Team, studio legale a Roma, sono invece composte da avvocati laureati, competenti e già con solida esperienza alle spalle in fatto di pubblico impiego e concorsi.

Concorsi pubblici: i documenti da presentare per il ricorso

Tra i documenti e le informazioni da presentare per l’avvio di una pratica legale a seguito di concorso pubblico ci sono:

  • Le generalità delle parti;
  • I motivi sui cui si fonda il ricorso, ossia l’oggetto della domanda;
  • I mezzi di prova richiesti dal giudice;
  • La sottoscrizione del ricorrente o del suo difensore.

L’avvocato assisterà la parte dall’inizio alla fine, informandola su eventuali risvolti e su come procedere passo dopo passo per cercare di raggiungere i propri obiettivi e abbattere le frontiere delle irregolarità nei concorsi nel pubblico impiego.