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Nuove leggi

Maternità avvocato: la legge dice sì al legittimo impedimento

In riferimento alla maternità avvocato d’ora in avanti sarà possibile per le donne in gravidanza e mamme di assentarsi nei procedimenti per legittimo impedimento nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi.

Una piccola, grande conquista per tutte quelle mamme che per anni hanno intrapreso una vera e propria battaglia per vedersi riconosciuti i loro diritti. Purtroppo le mamme avvocato non possiedono le medesime garanzie di una donna che lavora nel pubblico o nel privato. Le donne che infatti lavorano nel settore forense sono libere professioniste e svolgono il loro impiego a partita iva.

Con la gestione del lavoro a partita iva una professionista donna e mamma è davvero poco tutelata. Ecco perché questa legge è certamente una buona notizia che potrebbe presto aprire le porte per altre leggi altrettanto importanti.

Maternità avvocato: come funziona la nuova legge

Grazie a questa nuova norma, le donne avvocato che non possono presenziare in aula per gravidanza o maternità potranno chiedere il rinvio a giudizio.

In questo modo:

  • Viene tutelata la serenità della mamma e del nascituro;
  • Vengono garantite le pari opportunità nello svolgimento dell’attività professionale;

Lo stato di gravidanza deve comunque sempre essere attestato mediante idonea certificazione che deve essere poi inviata agli uffici competenti.

Qualora si verifichi un caso di legittimo impedimento per maternità o gravidanza il giudice rinvia il processo a una nuova udienza successiva. Dopotutto una mamma o una donna in gravidanza ha tutti i diritti di non presenziare così come un’impiegata statale o privata può astenersi dal lavoro per l’intero periodo relativo al congedo di maternità.

Indennità maternità cassa forense

giustizia maternità avvocatoLa mamma avvocato iscritta alla Cassa Forense può beneficiare di un’indennità che viene corrisposta in un’unica soluzione mediante bonifico bancario.

Per inoltrare la domanda basta accedere al sito della Cassa Forense entrare nella sezione dedicata e inviare tutta la documentazione tramite Posta Elettronica Certificata. Ad ogni modo all’interno del sito è possibile trovare una guida che spiega nel dettaglio come fare per inviare la domanda passo dopo passo.

Chi ha un redditto ISEE del nucleo familiare inferiore a 25.000 euro può richiedere l’assegno di natalità tramite il portale dell’INPS entro 90 giorni dall’avvenuta nascita e può farlo sempre online.

Maternità avvocato: perché è così difficile in Italia?

Nel nostro Paese le mamme avvocato sono sempre meno. Si rinuncia a fare i figli perché le mamme che svolgono la professione forense non hanno molte tutele. Con la partita iva si pagano moltissime tasse e talvolta il guadagno netto si riduce drasticamente rispetto a quello lordo.

Forse però la nuova legge sul legittimo impedimento e altre proposte di legge sono il segno di un’Italia che sta cambiando e che vuole tutelare sempre di più le donne garantendo pari opportunità in ogni settore.

Diventare avvocato può essere certamente il sogno di molte donne ma queste devono anche essere garantite nel momento in cui scelgono di voler diventare madri. Ogni donna deve poter essere libera di scegliere e di fare un figlio in tutta tranquillità quando lo desidera.